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Oculus Rift Disponibile dal 22 Settembre: Ecco Come Acquistarlo

Gli attesissimi Oculus Rift, i famosi visori per la realtà virtuale, arrivano finalmente in Europa.

La distribuzione di massa è prevista per il mese dal 22 settembre.

Il visore è già disponibile da diversi mesi sul sito ufficiale al prezzo di 699 euro e negli Stati Uniti è possibile acquistarlo presso le principali catene di elettronica. Questa possibilità sarà attivata anche in Europa e nei negozi canadesi a partire dal 22 settembre.

In Gran Bretagna i negozi autorizzati alla vendita saranno le catene di Game, PC World, John Lewis e i prestigiosi  magazzini di Harrods.

In Francia l’acquisto sarà disponibile su Amaazon.fr e presso i punti vendita FNAC.

L’Italia resta esclusa e per il momento gli interessati e gli appassionati di realtà virtuale dovranno obbligatoriamente recarsi all’estero se vogliono acquistare gli Oculus Rift.

In Germania il visore sarà disponibile nei negozi di MediaMarkt e Saturn, i quali fanno entrambi parte del gruppo MediaWorld, largamente diffuso nel suolo italiano, perciò c’è la possibilità di vedere prossimamente il prodotto anche in Italia.

La distribuzione di Oculus Rift è stata accompagnata dal software su cui si possono contare gli acquirenti del visore e per ora sono disponibili oltre 100 giochi e contenuti VR.  Le caratteristiche principali di Oculus Rift.

Oculus Rift innanzitutto non è dispositivo stand alone.

Per poter funzionare ha bisogno di essere collegato ad un PC performante e con delle caratteristiche di alto livello.

Il nuovo visore per la realtà virtuale ha uno schermo OLED con una risoluzione 2160×1200 pixel (1800×1200 pixel per occhio), un refresh rate a 80Hz e un angolo di visione di 110 gradi.

Ha un comparto audio dotato di microfono e cuffie sostituibili.

L’Oculus Rift ha alcuni sensori come l’accelerometro, il tracking posizionale, il magnetometro e il giroscopio.

Requisiti che deve avere un Pc per supportare l’Oculus

L’azienda che ha sviluppato l’Oculus VR indica appositamente tutti i requisiti che dovrebbe possedere un PC per supportare il dispositivo.

  • CPU Intel Core i5-490 o superiore
  • scheda video GeForce GTX 970 o AMD Radeon R9 2990 o superiore
  • almeno 8GB di memoria RAM
  • porta HDMI 1.3
  • tre porte USB 3.0
  • una porta USB 2.0
  • sistema operativo Windows 7 o più recente

Per il momento l’ Oculus Rift non è compatibile con i sistemi operativi Linux e OS X dei computer Mac.

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Project Alloy: la nuova porta d’accesso alla VR

Intel ha disegnato e progettato Project Alloy, un nuovo visore VR (virtual reality) simile ai già noti Oculus e HTC Vive, che rispetto ai due modelli già in commercio, è privo di fili e non richiede accessori esterni per funzionare.

Dispone di due camere Intel Real Sense: una per poter mappare in tempo reale l’ambiente circostante e riconoscere la profondità e l’altra per usare le proprie mani come dispositivi di input e interazione, che permette di integrare oggetti reali nella realtà virtuale.

Project Alloy non ha bisogno di una stanza dedicata per funzionare e neppure di un joypad perchè è un sistema a sè e, per questa ragione, non necessita di un PC a cui collegarlo, come invece accade con gli altri visori in commercio.

Brian Krzanich, CEO di Intel, ha presentato il Project Alloy all’Intel Developer Forum.

Durante la presentazione Kranich parla di Merged Reality, un mix che fa convergere la realtà virtuale e la realtà aumentata. Lo scopo alla base del progetto punta a unire la realtà virtuale e il mondo reale in un’unica entità, con oggetti del mondo reale che possono essere portati nella realtà virtuale e viceversa.

Intel non è ancora entrata nei dettagli sull’hardware che supporterà il visore, ma ha svelato la collaborazione con Microsoft per lo sviluppo di una piattaforma software basata su Windows Holographic.

L’azienda ha accennato all’eventualità di una licenza open-source per il Project Alloy per permettere a terzi di realizzare prodotti finali con questo hardware.

Project Alloy sarà disponibile nel 2017 e sarà open source, sia l’hardware che il software, e ognuno potrà prendere la piattaforma, rivederla, migliorarla e vendere la sua versione personalizzata.

Differentemente dal Gear VR di Samsung o all’Oculus Rift Project Alloy, a livello di risoluzione e precisione nel tracking dei movimenti il visore, è progettato per essere un dispositivo all-in-one.

La potenza a bordo non è infatti paragonabile a quella che un computer dedicato può mettere a disposizione, ma l’assenza di cavi e la batteria integrata rappresentano un’arma in più, soprattutto nel settore del business dove si tiene conto della praticità.